Pezzali annuncia: hanno ucciso l’uomo ragno… di nuovo

di Valentina Bernocco
pubblicato lunedì 11 giugno 2012

Il disco di debutto degli 883 viene celebrato, a vent’anni dall’uscita, con una rilettura in chiave rap. Da J-Ax a Club Dogo, passando per una veloce comparsa del redivivo Mauro Repetto.

Anche chi oggi storce il naso e magari ascolta alt rock non può non provare almeno un brivido di nostalgia per gli anni lontani in cui le radio d’Italia e le orecchie di milioni di adolescenti furono invase da quello stile nuovo incarnato dagli 883, e in primis dal loro primo singolo da hit parade, che annunciava la morte del supereroe inviso agli aracnofobici.

Da Hanno ucciso l’uomo ragno (oltre 600mila copie vendute) a oggi, musicalmente parlando, la carriera di Max Pezzali ha fatto passi in avanti a dir poco notevoli, con sei album pubblicati come 883 e tre da solista, qualche decina di collaborazioni di livello e altrettanti fra Telegatti e premi musicali vinti. In molti, però, hanno continuato a chiedersi che fine avesse fatto Mauro Repetto, provando una simpatica nostalgia per quel caschetto biondo che scandiva strani passi di danza al ritmo di Nord, sud, ovest, est


La risposta a tutti gli interrogativi si può trovare su Wikipedia, mentre nei negozi la novità per chi ama guardare al passato, ma con un pizzico di attualità a ravvivarlo, si chiama Hanno ucciso l’uomo ragno 2012. Più che una reissue, una rilettura vera e propria dell’album pubblicato vent’anni fa. Rilettura in chiave rap, per la quale Pezzali ha chiamato a raccolta una serie di artisti da lui stesso definiti come “la Champions League del rap”.

“Ascoltare gli artisti che hanno collaborato a questo progetto rimare sulle canzoni del primo album degli 883 – ha dichiarato il cantante – mi ha riportato all'incosciente entusiasmo di allora e mi ha fatto capire che in fondo i sogni, le paure, i bisogni e le emozioni dei ragazzi non sono poi così cambiati negli ultimi vent'anni”.

La tracklist riproduce fedelmente quella dell’album originario, con nuove incisioni arricchite di featuring, fatta eccezione per il brano di apertura: Sempre noi, realizzato in collaborazione con J-Ax. Si prosegue poi sulle tracce del passato con Entics (Non me la menare), Ensi (S’inkazza), Two Fingerz (6/1/sfigato), Emis Killa (Te la tiri), Dargen D’Amico (cui spetta il privilegio di coverizzare la title-track), Club Dogo (Con un deca), Fedez (Jolly blue) e Baby K (Lasciati toccare).

Sì, ma Mauro Repetto? Pezzali non ha mai parlato di una possibile reunion, se non per collaborazioni sporadiche, ma un contentino per i più nostalgici è la comparsa come ospite nel video di Sempre noi, che fa anche da singolo apripista dell'album.

 
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