Google si butta su musica e videogiochi

di FutureMagazine.it
pubblicato giovedì 16 maggio 2013

Novità per gli amanti della musica e dei videogame: una piattaforma, Play Music All Access, per riprodurre brani e playlist in streaming da Pc, smartphone o tablet; e una per salvare e sincronizzare nel cloud le proprie partite di gioco, per accedervi da diversi device. Aggiornamenti anche per le Maps e per G+.

C’è più musica e più divertimento nel mondo che ruota intorno a Google, ai suoi servizi gratuiti e a quelli a pagamento. Alcune novità arrivano da San Francisco, dove in questi giorni è in corso l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori, Google I/O: in primis, una piattaforma per lo streaming musicale, di cui si era parlato in questi giorni, e che ora ha ufficialmente un mome, Play Music All Access. E poi un nuovo servizio dedicato ai gamer, Play Game Services, che permette di salvare nel cloud i dati delle partite così da poterle riprendere in un secondo momento ed eventualmente da dispositivi diversi come Pc, tablet o smartphone Android e iOS.

Il pubblico di San Francisco, ma anche il milione di utenti connessi via YouTube allo streaming del discorso di apertura di San Francisco, si attendevano aggiornamenti sui Google Glass, aggiornamenti che però non sono arrivati, mentre sul fronte dei prodotti l’unica notizia riguarda il lancio di una versione alternativa del Galaxy S4. Si tratta di uno smartphone “Google only”, epurato degli elementi aggiuntivi di Samsung rispetto all’interfaccia e al sistema operativo.

La principale differenza rispetto al modello standard è la presenza di Android 4.2.2 Jelly Bean in versione stock, quindi senza interfaccia personalizzata, applicazioni o widget aggiuntivi, accanto al fatto che lo smartphone riceverà gli aggiornamenti non appena disponibili, direttamente da BigG. Inalterato il comparto hardware. Per il momento la commercializzazione è prevista solo negli States, dove il Galaxy S4 esordirà il 26 giugno con il prezzo di 649 dollari, venduto anche attraverso lo store di Google Play.

Google Play Music All Access è anche in italiano


Per quanto riguarda invece Google Play Music All Access, come già trapelato si tratta di un servizio – già partito anche in Italia – che segue un po’ le orme di Spotify (pattaforma che oggi vanta 6 milioni di sottoscrizioni a pagamento), Pandora, Rdio, Deezer, Grooveshark e altri, consentendo come questi di riprodurre singoli brani, ma anche di personalizzare l’ascolto attraverso playlist e suggerimenti di artisti da comprare.

Google, dunque, su questo terreno arriva prima di Apple, che sta definendo il lancio dell’analogo servizio iRadio. Play Music All Access, come il nome suggerisce, sarà fruibile da più canali, ovvero non solo da Pc collegati in Rete ma anche da smartphone e tablet; dopo i 30 giorni di prova gratuita, il contributo richiesto è di 9,99 dollari al mese, con uno sconto di due dollari per chi si iscrive entro giugno.

Play Game Services vuole invece diventare il luogo di riferimento dove confluiscono, attraverso il cloud, tutte le attività di gaming dell’utente, e a cui si può accedere in logica multipiattaforma, da Pc, telefono o tablet Android e iOS. Diverse le funzionalità: Cloud Save, che consente di caricare i propri salvataggi e sincronizzarli fra diversi dispositivi; gli Achivements, cioè obiettivi da sbloccare al raggiungimento di un determinato punteggio o dopo aver completato una missione (simili a quelli di PlayStation 3 e Xbox 360); le Leaderboards, che confrontano i propri risultati con quelli di altri giocatori e dei propri contatti G+.


A proposito del social network di Google, oggi arrivato a 190 milioni visitatori mensili, sono stati introdotti alcuni cambiamenti di interfaccia, con una nuova visualizzazione degli aggiornamenti a doppia colonna (sul modello della Timeline di Facebook, o meglio della sua precedente versione ora nuovamente modificata), oltre a 15 GB di storage gratuito per le fotografie caricate dagli utenti e a una funzione di suggerimento degli hashtag.

Restyling compiuto anche per le Maps, che adesso consentono di visualizzare a tutto schermo le mappe e introducono una nuova funzione di suggerimenti sui luoghi da visitare in base ai gusti dell’utente, oltre a facilitare la ricerca delle indicazioni stradali tramite un solo click. Inoltre, la fusione con Google Earth permette ora di visualizzare le riproduzioni 3D delle città o l’interno degli edifici direttamente nel browser.

 
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