Apple Watch e iPhone 6, l’attesa è finita

di FutureMagazine.it
pubblicato giovedì 11 settembre 2014

La prossima versione del Melafonino si sdoppia in due formati: i 4,7 pollici dell’iPhone 6 classico e i 5,5 pollici della variante Plus. Fra le novità, il processore A8, la presenza dell’Nfc e una batteria migliore. L’atteso, primo smartwatch di Cupertino è disponibile in tre collezioni: classica, per gli sportivi e con cassa in oro.

Fra qualche polemica per i prezzi alti, più alti in Italia rispetto al altri mercati europei (ma non è la prima volta che succede), l’iPhone 6 svela finalmente la sua faccia, o meglio le sue facce. La nuova generazione di smartphone Apple si sdoppia fra due versioni adatte a diverse tasche, sia letteralmente – per la differente dimensione dello schermo – sia metaforicamente, per i costi: l’iPhone 6 classico ha uno schermo da 4,7 pollici con 1.334x750 pixel di risoluzione, mentre l’iPhone 6 Plus monta un display da 5,5 pollici Full HD, con 1.920x1.080 punti visualizzati.


Entrambi arriveranno nei negozi statunitensi arriveranno a partire dal 19 settembre, mentre in Italia si dovrà attendere fino al 26 del mese per i preordini e non c’è ancora una data ufficiale per le consegne. I prezzi per l’iPhone 6 partono da 729 euro e arrivano a 949 euro (a seconda della memoria integrata: da 16, 64 o 128 GB), mentre il modello 6 Plus costerà 110 euro in più.

Fra le novità, per la prima volta Apple ha introdotto la tecnologia Nfc (Near Field Communication), che permetterà di utilizzare lo smartphone come un portafoglio digitale per i micropagamenti. Il sistema si chiama Apple Pay e inizialmente sarà disponibile solo negli Stati Uniti, grazie ad accordi siglati con Visa, MasterCard e American Express, ma l’aspettativa è quella di un’estensione ad altri Paesi attraverso ulteriori partnership. Il sistema operativo a bordo è il nuovo iOS8.

Il corredo hardware si basa sul nuovo processore proprietario, Apple A8, e fra le altre migliorie spicca una batteria che promette performance superiori rispetto a quelle del passato. Grazie alla connettività Lte, inoltre, la navigazione diventa più veloce, arrivando fino a un massimo di  150 megabit per secondo in download. Dal punto di vista estetico, Apple è riuscita a migliorarsi di qualche decimale di millimetro, rispetto ai 7,6 millimetri di spessore dell’iPhone 5S: l’iPhone 6 misura 6,9 millimetri, mentre la variante Plus è impercettibilmente più ingombrante, 7,1 millimetri.


Migliorata anche la fotocamera, che pur con “soli” 8 megapixel (oggi gli smartphone di fascia alta vanno, mediamente, molto oltre) può vantare un autofocus sofisticato e uno stabilizzatore ottico dell’immagine. La fotocamera è, inoltre, ottima per i video: quelli in formato Full HD possono arrivare a 60 fotogrammi per secondo, mentre la funzione di "super slow motion", cioè la moviola, lavora ora a 240 fotogrammi per secondo. Non manca poi, come nel precedente iPhone 5, il sensore di impronte digitali integrato.

L’altro prodotto caricato di aspettative, di cui da mesi si dibatteva fra rumors e speculazioni sul prossibile design, è l’iWatch, il cui vero nome si è rivelato essere Apple Watch. Onomastica a parte, il primo orologio smart di Cupertino appare come un modello sicuramente all’altezza, se non superiore, rispetto alla concorrenza dei vari Samsung, Sony ed Lg, anche se forse meno elegante e innovativo se paragonato alle futuristiche ipotesi che erano state fatte sulla sua estetica. Niente bracciali a tutto schermo, né quadranti dalla forma particolare, ma un design piuttosto classico e relativamente “light” caratterizzano questo orologio, che ovviamente non si limita a segnare l’ora ma svolge tutta una serie di funzioni di comunicazione, fitness tracking e connettività.


Anche in questo caso le versioni proposte sono più di una, anzi tre, tutte con cinturino personalizzabile: Watch, Watch Sport e Watch Edition, quest’ultima realizzata con cassa in oro 18 carati. I prezzi partiranno da 349 dollari. Fra le note di merito spiccano il display, con vetro zaffiro e dunque resistente ai graffi, e una tecnologia di input touch particolarmente sensibile, in grado cioè di distinguere i semplici tocchi dalle pressioni più decise. Sul fronte del controllo delle funzioni, al display tattile si affiancano la corona digitale laterale (agisce da selettore e regola lo zoom) e un tasto laterale (per l'accesso diretto ai contatti) nonché l’assistente vocale Siri.

Per chi pratica fitness risultano particolarmente utili il sensore di battito cardiaco integrato e la serie di app dedicate al monitoraggio dell’attività fisica. Altra funzione in primo piano è quella di navigatore, basata sull’applicazione Mappe e adatta per orientarsi sia che ci si sposti in macchina, sia a piedi.

Per quanto riguarda l’autonomia, Apple ha previsto un sistema a induzione tramite connettore magnetico, dando l’indicazione di ricaricare lo smartwatch ogni sera. In questo, l’Apple Watch non è superiore ai concorrenti e probabilmente proprio sul fronte dell’autonomia si lavorerà nei prossimi anni per rendere più appetibili al vasto pubblico i wearable device da polso. Apple Watch richiede l’abbinamento a un iPhone di ultima o penultima generazione, essendo compatibile con i modelli 6, 6 Plus, 5, 5S e 5C.

 
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